Faces of one world – One Face, one race

[English Below]

Questo progetto fotografico nasce dal desiderio di ritrarre i volti di un luogo, i volti di Genova, perché é attraverso i volti di chi abita la città che se ne capisce la storia, che se ne scopre l’identità.

Si scopre così che l’identità è un processo in divenire, frutto dell’incontro, a volte dello scontro, con l’Altro. Per sua natura l’identità è dialogica, quella di un individuo, come quella di un luogo, soprattutto quella di un porto, come è il caso di Genova. E così ecco che il noi che fieramente ripetiamo, è già anche un loro, che scopriamo come la nostra null’altro sia se non una danzante identità in metamorfosi costante. Ecco che anche i luoghi si trasformano, che appartenere ad un luogo diventa molto più che esserne semplicemente o solamente cittadino.

L’inatteso è già parte del paesagggio.

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Le persone ritratte, che così gentilmente mi hanno prestato il loro volto, nella stragrande maggioranza dei casi mi erano sconosciute e nondimeno hanno deciso, con grazia e fiducia, di prendere parte a questo progetto fotografico, ancora in itinere.

[ Chi fosse interessato a prendere parte a questo progetto può scrivere a elektrar_0@yahoo.it ]

Per questo, e per avermi dedicato del tempo, ringrazio ognuno profondamente. Ogni incontro non solo mi ha permesso di portare avanti questo mio progetto fotografico, ma è stato un interessante e arricchente momento di confronto.

Elettra

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This photographic project stems from the desire to portray the different faces of a place, the faces of Genoa, since it is through the faces of those who live a city that it is possible to understand a place story, a place identity.

Identity is a work in progress, the result of the meeting, sometimes the clash, with the Other. Identity is, by its nature, dialogic, be it the identity of an individual, be it the identity of a place, in particular the one of a harbour, as it is the case of Genoa. So, voilà that the “we” that we so proudly repeat, is already a “they”, that we find out that our identity is nothing but a dancing identity in constant metamorphosis. Even the places change, and belonging to a place means a lot more than simply or only being a citizen.

The unexpected is already part of the picture. 

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The people portrayed here were, in the majority of cases, unknown to me before this project and nevertheless they decided to gently lend me their face, gracefully trusting me.

[ This project is still ongoing, whoever is interested in taking part in it feel free to write to elektrar_0@yahoo.it ]

For their kindness and their time, I deeply thank every single one of them. Every meeting not only has given me the opportunity to progress in this project, but it has also been an interesting and enriching moment of confrontation.

Elettra